Il 17 gennaio 2026 in Paraguay si è compiuto un passo che il mondo dell’export agroalimentare europeo attendeva da tempo: l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) hanno ufficialmente firmato l’accordo di libero scambio. Quella che per anni è stata una trattativa complessa e sospesa è oggi una realtà che ridefinisce le traiettorie delle catene globali del valore.
Non si tratta solo di una riduzione tariffaria, ma di un accordo volto a costruire un’integrazione profonda tra i due blocchi.
I pilastri fondamentali dell’EU-Mercosur Partnership Agreement (EMPA) includono:
• Eliminazione progressiva dei dazi su oltre il 90% delle merci scambiate.
• Maggiore prevedibilità normativa
• Tutela delle Indicazioni Geografiche (IG): rafforzamento della protezione per i marchi territoriali europei (DOC, DOCG), garantendo che “territorio e storia” siano tutelati;
• Sicurezza Economica: Diversificazione delle forniture e stabilizzazione degli input strategici in un contesto globale caratterizzato dal ritorno del protezionismo.
Il settore vitivinicolo italiano si trova davanti ad uno spartiacque. Fino ad oggi, l’export verso mercati come il Brasile è stato frenato da costi d’ingresso elevati, rischi normativi e una concorrenza spesso basata solo sul prezzo.
Attualmente, i dazi su vino e bevande possono raggiungere vette del 27-35%. L’accordo prevede che l’agroalimentare confezionato (settore EO), che oggi sconta tariffe medie del 17,7%, benefici di una drastica riduzione.
Il vantaggio dell’Accordo non è solo relativo al prezzo più basso, ma riguarda la prevedibilità. Importatori e distributori locali possono finalmente pianificare investimenti di lungo periodo e costruzione di brand senza l’incertezza di barriere fluttuanti.
In mercati in forte crescita culturale – come Brasile e Argentina – la tutela delle IG europee trasforma il vino da semplice merce a prodotto premium.
Grazie alla tutela dell’identità territoriale, il prodotto acquisisce prestigio e affidabilità, permettendo alle aziende di adottare un posizionamento premium e giustificare un price premium agli occhi del cliente.
Nel complesso, l’EU–Mercosur Partnership Agreement si configura come un accordo di portata sistemica, destinato a incidere in modo significativo sulle dinamiche di integrazione economica tra i due blocchi. Allo stesso tempo, l’intesa stabilisce standard avanzati in materia ambientale, sociale e di governance commerciale.
L’accordo va interpretato alla luce della più ampia architettura di politica commerciale dell’UE, sempre più orientata a combinare logiche di apertura con obiettivi di sicurezza economica, diversificazione delle forniture e riduzione delle dipendenze critiche. In questo senso, l’EMPA non rappresenta soltanto un intervento di natura tariffaria, ma uno strumento di riallineamento geoeconomico, atto a rafforzare il posizionamento europeo in un contesto globale caratterizzato da crescente competizione tra modelli economici e da un ritorno del protezionismo come strumento di politica industriale.

