UE-Mercosur: nuove regole doganali e certificati di origine per accedere ai vantaggi tariffari

Dal 1° maggio entra in vigore, in via provvisoria, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, introducendo importanti novità in materia doganale e di accesso ai regimi tariffari agevolati. Il partenariato punta a eliminare gradualmente i dazi all’importazione su oltre il 91% delle merci esportate dall’UE verso la regione. Fin dal primo giorno di applicazione, si prevede una drastica riduzione delle barriere tariffarie per settori chiave dell’industria europea, tra cui automobili, prodotti farmaceutici, vini, bevande spiritose e olio d’oliva.

Uno degli aspetti più delicati riguarda l’adozione delle misure transitorie previste nella fase iniziale di applicazione dell’accordo. In attesa della piena implementazione dei nuovi sistemi e delle procedure definitive, le autorità doganali dei Paesi coinvolti stanno introducendo disposizioni temporanee per consentire alle imprese di beneficiare fin da subito delle riduzioni tariffarie.

Al centro delle misure transitorie vi è il tema della prova dell’origine preferenziale delle merci. Per ottenere l’accesso ai dazi ridotti o azzerati, gli operatori economici dovranno dimostrare che i prodotti rispettano le regole di origine stabilite dall’accordo UE-Mercosur.

In questa fase iniziale, il certificato di origine assume quindi un ruolo fondamentale. Le Dogane stanno pubblicando istruzioni operative specifiche per chiarire modalità di compilazione, validità della documentazione e requisiti necessari per evitare contestazioni o la perdita dei benefici tariffari.

Tra le principali novità emerge anche la progressiva digitalizzazione della documentazione doganale. In diversi casi, i certificati di origine potranno essere emessi con firme digitali e sistemi di autenticazione elettronica, introducendo strumenti innovativi volti a rafforzare sicurezza, tracciabilità e rapidità dei controlli. Un ruolo crescente sarà svolto anche dai QR code inseriti nei certificati e nei documenti commerciali, che consentiranno alle autorità doganali di verificare in tempo reale autenticità, validità e provenienza della documentazione presentata dagli esportatori. L’utilizzo di firme digitali e codici QR punta infatti a ridurre il rischio di frodi documentali, semplificando al tempo stesso le procedure amministrative e accelerando le operazioni di sdoganamento.

Le misure transitorie puntano inoltre a garantire continuità operativa alle imprese durante il passaggio ai nuovi regimi doganali. In molti casi sarà consentito utilizzare documentazione commerciale integrativa o procedure semplificate, mentre prosegue l’adeguamento dei sistemi informatici e dei controlli amministrativi.

Particolare attenzione è rivolta alle piccole e medie imprese, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’adeguarsi ai cambiamenti normativi internazionali. Le nuove disposizioni prevedono infatti strumenti informativi dedicati e procedure più accessibili per facilitare l’internazionalizzazione e l’utilizzo corretto delle agevolazioni previste dall’accordo.

L’introduzione delle misure transitorie rappresenta quindi un passaggio cruciale per accompagnare imprese ed esportatori verso la piena operatività del nuovo quadro commerciale UE-Mercosur, garantendo al tempo stesso certezza normativa e continuità negli scambi internazionali.

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